




Via degli Ippocastani 1 80053 Castellammare di Stabia NA Italia
La Reggia di Quisisana è una storica residenza reale immersa nel verde delle colline di Castellammare di Stabia. Affacciata sul Golfo di Napoli, unisce storia, arte e panorami spettacolari, custodendo oggi il Museo Archeologico di Stabia.
La Reggia di Quisisana è uno dei monumenti storici più importanti di Castellammare di Stabia e rappresenta una delle più antiche residenze reali della Campania. Situata sulle pendici dei Monti Lattari, in una posizione panoramica dominante sul Golfo di Napoli, la reggia è immersa in un ampio parco verde che ne accresce il fascino e la bellezza paesaggistica.
Le origini dell’edificio risalgono al XIII secolo, quando fu utilizzato come residenza di soggiorno e di caccia dai sovrani angioini. Nel corso dei secoli venne ampliato e trasformato da diverse dinastie, tra cui gli Aragonesi e i Borbone, che ne fecero una prestigiosa dimora estiva grazie al clima mite e alla posizione privilegiata.
Il nome “Quisisana” deriverebbe dall’espressione latina Domus de Loco Sano, riferita alla salubrità dell’aria della zona. La reggia divenne infatti una meta apprezzata dall’aristocrazia e dalla famiglia reale per il riposo e la villeggiatura, lontano dal caldo e dall’affollamento delle città.
L’edificio presenta una struttura elegante e imponente, caratterizzata da ampie terrazze e affacci panoramici che regalano viste spettacolari sul Vesuvio, sul Golfo di Napoli e sulla Penisola Sorrentina. Dopo importanti lavori di restauro, la reggia è stata restituita alla comunità e oggi ospita il Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, che conserva reperti provenienti dalle ville romane dell’antica Stabiae.
Visitare la Reggia di Quisisana significa compiere un viaggio attraverso secoli di storia, dall’epoca medievale fino al periodo borbonico, in un luogo dove arte, cultura e paesaggio si fondono armoniosamente. Ancora oggi rappresenta uno dei simboli più prestigiosi di Castellammare di Stabia e uno dei punti panoramici più affascinanti dell’intera area vesuviana.